La sfogliatella, dolce partenopeo per eccellenza, nasce in un monastero. Precisamente nel monastero di Santa Rosa, un convento di clausura sulla costiera amalfitana.
Siamo nel lontano 1600 e le suore si guadagnavano da vivere preparando dolci, liquori e pane da vendere ai contadini.
Un giorno, Madre Clotilde, la suora cuciniera, si accorse che era avanzata un po’ di semola cotta nel latte.
Buttarla? Mai e poi mai! E allora, che fare?
La suora ci buttò dentro un po’ di frutta secca, zucchero e limoncello. Pensò che questo potesse essere un buon ripieno ma… mancava l’involucro… e così preparò due sfoglie di pasta aggiungendovi strutto e vino bianco e le farcì con il ripieno.
Infine, sollevò un po’ la sfoglia superiore, dandole la forma di un cappuccio di monaco e infornò tutto.
La Madre Superiora capì subito che questa invenzione poteva essere un affare e, in effetti, così fu: il dolce fu venduto e riscosse successo.
A questo dolce venne dato il nome della santa a cui era dedicato il convento: “Santa Rosa”.
Ma la Santarosa non poteva restare confinata in quel convento, per la gioia di pochi!
E così, piano, molto piano (ci vollero ben 150 anni), la Santarosa arrivò a Napoli ai primi dell’800, per merito dell’oste Pasquale Pintauro.
Pintauro aveva un’osteria in via Toledo, rimasta tale fino al 1818, anno in cui egli entrò in possesso della ricetta originale della Santarosa. Così Pintauro cambiò il suo mestiere: da oste divenne pasticciere e la sua osteria si trasformò in pasticceria.
Egli modificò la Santarosa eliminando la crema pasticciera, l’amarena e la protuberanza superiore a cappuccio di monaco.
La bottega di Pintauro, oggi, è ancora lì: ha cambiato gestione ma non il nome, l’insegna e la qualità.
(FONTE: http://www.sfogliatella.it/index.htm – Per info e storia sulla sfogliatella, il link vi riporta al sito ufficiale dove è stata tratta la storia).
Sono una persona estremamente curiosa e in cucina amo sperimentare.
Giorni fa pensavo che da quando ho aperto il blog non ho pubblicato nemmeno una ricetta tipicamente napoletana, non una ricetta che racconti un po’ di Napoli, la mia bella città.
Il contest di Paola, “Cucinando, curiosando”, mi ha dato l’opportunità di poterlo fare, in una chiave tutta mia… Si è accesa una lampadina e così ho pensato di ripercorrere la storia della sfogliatella per arrivare ai giorni nostri, dandone la mia rivisitazione in chiave moderna, tra tradizione e sperimentazione.
Un’interpretazione che vuole essere semplicemente la mia idea, che abbraccia il finger food ma che non dimentica le sue radici: un dolce, quindi, diverso nella forma ma non nel sapore, una versione finger della sfogliatella frolla, che ben si adatta ai nostri buffet e alla moda del momento ma senza dimenticare la sua essenza…. Sapore e sensazioni sono gli stessi e se chiudiamo gli occhi possiamo ritrovare tutta la magia della Napoli tradizionale…
Sfere di sfogliatella semplici da preparare e da mangiare in un sol boccone…
FINGER SFOGLIATELLA
Ingredienti per la frolla
(con queste dosi ho ottenuto una ventina di sfere più qualche sfogliatella frolla classica, potete tranquillamente dimezzarle)
500 gr di farina 00
250 gr di burro (o sugna*, io ho preferito il burro)
1 uovo intero e 1 tuorlo
200 gr di zucchero semolato
una tazzina di latte
2 gr di ammoniaca
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia
Procedimento
Setacciare la farina con l’ammoniaca e mescolare allo zucchero. Formare una fontana e al centro mettere il burro a pezzetti, l’uovo e il tuorlo, il sale, la vaniglia e la tazzina di latte. Lavorare velocemente fino ad ottenere una pasta elastica e morbida. Formare una palla e avvolgerla nella pellicola alimentare. Farla riposare per almeno un’ora.
Ingredienti per il ripieno
500 ml di latte
150 gr di semolino
200 gr di ricotta vaccina (potete anche usarne 100 di ricotta vaccina e 100 di ricotta caprina)
175 gr di zucchero a velo
1 uovo
mezza stecca di cannella
un pizzico di sale
un cucchiaino di cannella in polvere
100 gr di canditi tritati
un cucchiaino di estratto di vaniglia
Procedimento
In un pentolino, scaldare il latte con la mezza stecca di cannella. Ai primi segni di bollore, eliminare la stecca e versare a pioggia il semolino, mescolando con una frusta fino ad ottenere una crema densa e molto cremosa.
Coprire con pellicola alimentare e lasciare raffreddare.
Una volta raffreddato, unire la ricotta (meglio se passata prima al setaccio), lo zucchero a velo setacciato, l’uovo precedentemente sbattuto con il pizzico di sale, la cannella, i canditi (io li ho tritati nel mixer con un cucchiaino di farina, in modo che non si attaccassero troppo) e la vaniglia.
Lavorare bene con le fruste elettriche e, infine, unire il composto di semolino e latte.
Mettete da parte.
Stendete la frolla (la quantità che vi servirà per le sfere, dovrete sbriciolarla, con la restante ho realizzato delle sfogliatelle classiche) e infornatela a 180° per circa 30 minuti, regolatevi col vostro forno, dovrà venire biscottata.
Una volta cotta, fatela raffreddare e poi spezzatela con le mani, tritandola ulteriormente col mixer. Dovranno venire delle briciole medie, non troppo piccole.
Prendete il ripieno e, con l’aiuto di un dosa gelato (bagnatelo prima con l’acqua, in modo che l’impasto non si attacchi) formate poi delle palline che rotolerete nelle briciole di frolla.
Ponete man mano le palline su una placca da forno rivestita di carta da forno e infornate a 200° per 15-20 minuti, dovranno dorare.
Fate intiepidire e spolverate con zucchero a velo.
Sono buone anche fredde ma tiepide sono decisamente meglio.
Prossimamente la ricetta e il procedimento delle sfogliatelle frolle tradizionali…
*Strutto e sugna: Lo strutto si ricava da tutte le parti grasse del maiale. Il tessuto adiposo suino è a grandi linee di due tipi. C’è il grasso dorsale e generalmente tutto il grasso sottocutaneo (dunque con cotenna) che presenta una buona percentuale di tessuto fibroso. Questa parte dorsale del suino può essere sottoposta a salagione e stagionatura e diventerà poi lardo; ed analoghe caratteristiche di stagionabilità dopo la salagione sono presenti anche nella pancetta e nel guanciale.
C’è poi un tessuto adiposo surrenale, interno quindi, che non presenta cotenna, poverissimo di tessuto fibroso e con pochissima consistenza, chiamato più propriamente sugna(…) Questo grasso può essere mescolato con quello più consistente per l’estrazione dello strutto, oppure può essere macinato ed adeguatamente mescolato con sale, pepe e talvolta con farine fini di cereali per un suo impiego nella stagionatura dei prosciutti. veniva e viene tuttora usato nella preparazione delle sfoglie per dolci ( paste creme in primis) (…)
Con questa ricetta partecipo al contest della mia amica Paola di Radici di zenzero, “Cucinando, curiosando“.
Io sono curiosa, e Tu?
Partecipa con me a “Cucinando, curiosando”!
Grazie Paola, per questa bellissima opportunità! 🙂
Un abbraccio a tutti!
sembra buonissima 🙂
Grazie mille! 🙂
O_O.. O_O… O_O.. ossignur Vale.. e mo? io ne voglio assaggiare subitissimo una!! che bella la storia di questi dolcetti.. brava cara! era ora in effetti che postassi ricette tipiche.. bacioni cara
Ciao Claudietta 🙂 Vieni qui e te le faccio assaggiare! 😉 Diciamo che questa ha aperto la strada alle ricette tipiche! 😉 Presto posterò le sfogliatelle tradizionali! 😉 Un bacione e grazie mille, buona serata!
non sapevo tu fossi napoletana…..hai fatto benissimo a postare qualcosa di caratteristico delle tue zone, io apprezzo moltissimo.
Molto carina anche la storia deglia sfogliatella e poi che te lo dico a fà….sei troppo brava, dovresti aprire una pasticceria
un bacione
Ciao Sabina, grazie di cuore, ti abbraccio 🙂
Che ricettina interessante…Gnam gnam…
Grazie Memole! 🙂
Sono da sbavo Vale, sul serio. Ne voglio unaaa 😛
Eccolaaaa, prendi al volo! 😀 Grazie tesoro, un bacione!
io qualcosina di napoletano l’ho mangiato grazie alla suocera…piemontese doc come me ma che ha sposato il mio suocero che è di Benevento…..io ad esempio amo il gateau!mmmmm…e le castagne del prete no?!
Ti faccio gli auguri per il contest vale e queste belle sfogliatelle…me le mangerei adesso!!!
Ciao Eli 🙂 A chi lo dici, adoro il gateau… o gattò come si dice qui 😉 😀 Le castagne del prete sono buonissimeeeee 😛 Grazie di tutto, un bacione! 🙂
Sei stupenda Vale.. adoro ‘a sfogliatell! Il mio ragazzo è napoletano e quando ci portano sfogliatelle e babà da giù è una festa.. che bontà! Questa versione finger è originalissima.. waa ssi ‘gruoss amic mij!! 😀 Ormai sei una professionista tu!! 🙂 Un abbraccio stelle e buon pomeriggio!
Ahaahahahahah! 😀 Ma sei napoletana anche tu?! 😀 Non sapevo che il tuo ragazzo fosse napoletano, ma daiiii 😀 Che bello! Devi venire qui, allora! 🙂 Sei sempre un tesoro, grazie di cuore! Un abbraccio forte forte :*
Vale sei unica…partiamo dal fatto che la tua sfogliatella frolla finger food è un’idea originale, sfiziosa e deliziosa, per poi dire che lo stralcio di storia che ci hai raccontato ci immerge magicamente nella tradizione napoletana…Grazie infinitamente grazie! Sono onorata e felice che tu sia riuscita a regalarmi un così prezioso gioiello! TvB
Un bacio forte forte
Paola
Paola, grazie mille… non sai quanto sono felice che ti sia piaciuta! 😀 Sono io che ringrazio te, davvero… e ti abbraccio forte forte, amica mia! Ti voglio bene! 🙂
Le sfogliatelle in chiave moderna mi piacciono molto, anche se le tradizionali non le rifiuto mai. Bravissima come sempre, in bocca al lupo per il contest. Ciao.
Ciao Giovanna, le sfogliatelle tradizionali sono eccezionali, non si toccano! 😉 Presto posterò quelle classiche, frolle 🙂 Un abbraccio e grazie mille 🙂
Anche a me piace molto curiosare quando cucino e oggi, oltre a scoprire una bella storia scopro anche dei dolcetti favolosi. Non conoscevo questa versione delle sfogliatelle e credo mi stavo perdendo qualcosa di sublime. Ancora una volta la riprova che dalle improvvisazioni nascono grandi ricette 🙂 La versione finger food è deliziosa ma…diabolica! La tentazione di allungare la mano a ripetizione è in agguato! Un bacione, buona serata
Ciao Fede 🙂 Diciamo che questa versione mi è venuta in mente così, pensando a come destrutturare una sfogliatella… ormai sto impazzendo, lo so 😀 Sono felice che ti piaccia questa versione! 🙂 Hai ragione, la tentazione di allungare la mano a ripetizione è in agguato! 😀 Un bacione a te e grazie mille :*
Ciao ti ho scoperta da poco, girando di blog in blog. Mi sono unita subito. Trovo davvero bello il tuo blog, con tanti begli spunti 🙂 La tua idea finger food mi piace tanto. Già di per sé la sfogliatella è buona.. Poi pure piccina, rischia di diventare come le “cerase”.. 😀 Una goduria.
Ciao Paola, piacere di conoscerti! 🙂 Grazie mille per essere passata ed esserti unita al mio blog e grazie per tutti i complimenti! 🙂 Presto verrò a trovarti anche io, tra l’altro vedo che sei napoletana anche tu! 🙂 Hai ragione, la sfogliatella piccina e finger rischia proprio di diventare come le cerase…. una tira l’altra! 😉 Un bacione e a presto! 🙂
Vale che storia!!! Da un convento ad un osteria che diventa pasticceria 🙂
Ho un collega di Napoli e mi decanta sempre la cucina , prima o poi devo venire!!!
Questi dolcetti sono fantastici con un ripieno davvero dolce amo la ricotta nei dolci:)
Baci e buona giornata
Ciao Ombry! 🙂 Che storia, davvero! 😀 Devi venire, così ci conosciamo! 🙂 Anche io amo molto la ricotta nei dolci… deliziosa! 🙂 Un bacione e buona serata, grazie mille 🙂
bellissima questa ricetta, e bellissimo voler evocare Napoli. Le radici sono la cosa fondamentale nella vita così come nella cucina. E l’innovazione legata alla tradizione è una di quelle cose che mi piace da morire. Posso svelarti un segreto? Ora che vedo che passi “un pò in ritardo” (ma sappi che per me non sarai mai in ritardo!!!) sul mio blog, ti vedo molto più umana!!!! 🙂 un bacino, sere
Ciao Sere 🙂 Hai ragione, le radici sono fondamentali sempre, non bisogna mai dimenticarle, in cucina e nella vita 🙂 Non sai quanto sono umana io… ehehehehe… 😉 Un abbraccio forte forte e grazie mille, buona serata!
Interessante la storia della sfogliatella! E buonissima la tua idea… in bocca al lupo per il contest Vale!!! Un bacio!
Ciao Polpetta! 🙂 Grazie mille e crepi il lupo! 😉 Un abbraccio!
Ma sono proprio uno spettacolo ..wow! Un bacione 🙂
Grazie ^_^ Una tira l’altra! 😀 Un bacione!
Bellissima la ricetta con annessa tutta la storia 🙂 che deliziose bontà!!!!
Grazie mille, un bacione! 🙂
Vale adoro la sfogliatella napoletana,ho diversi amici di Napoli e mi fanno impazzire i vostri dolci(sono una buon gustaia :-))
Complimenti appunto la ricetta e qualche volta le provo 🙂
Ciao Giovy! 🙂 Eh si, qui si mangia bene e i dolci sono super! Ma anche in Sicilia non scherzate, eh… la pasticceria siciliana è fantastica! 🙂 Grazie mille e un abbraccio, buona serata!
Che nostalgia di casa 🙁
Una figata la tua versione della sfogliatella (in questo momento sarei capace di ussidere pur di avere una sfogliatella tra le mani!!!).
Come sempre bravissima amica mia!
Un bacione
Ciao Dani 🙂 Dai, quando vieni in terra natìa? 🙂 Così mangiamo una bella sfogliatella assieme! 🙂 Un abbraccio e grazie infinite :*
Valentina bella eccomi anche da te,ancora zoppicante e dolente ma felice di non essermi persa questa fantastica ricetta,bravissima per il racconto le immagini e tutto,mi piace tanto…..Oh ma ste monachelle “ne sapevano una più del diavolo eh” ah ah ah,devo dire che dalle loro mani la storia ci insegna che sono nata delle vere prelibatezze! baciuzzi bedda bedda! W Napoli!
Grazie Ketty 🙂 Le monachelle erano terribili, mi sa! 😀 Baciuzzi a te tesoro bello :*
che belle Vale!! Belle e buone! anche la storia della sfogliatella è interessante!! Dal tuo blog si imparano un sacco di cose, oltre che bello è anche istruttivo!! ;0) Un bacio grandissimo Marina
P.S. In bocca al lupo per il contest!
Grazie Marina, che dolce che sei… grazie di cuore 🙂 Crepi il lupo! Un abbraccio 🙂
ma quanto sei brava vale…che bontà!
Grazie Ale 🙂 Un bacione, buona serata! 🙂
valeee!!!
cosa dire?
sei stata bravissima!!!!!!
Grazie Carla, sono felice che ti piacciano! 🙂 Un bacione!
bel post vale..mi ha conquistato subito sia per il racconto della sfoglaitella che per la ricetta. originalissima e sicuramente strabuona. ti abbraccio, peppe
Grazie Peppe 🙂 Presto posterò anche quelle tradizionali 🙂 Un abbraccio e buona serata 🙂
Complimenti Vale!!!!!!!!!!!!
per il post che mi è piaciuto davvero leggere e per queste sfogliatelle che sono davvero uno spettacolo per gli occhi e il palato!!!!!!!!!!!!
Adoro Napoli e se potessi andrei sempre solo per gustare la sua splendida cucina…Una volta in una vacanza di 4 giorni sono riuscita a mangiare di tutto ahahahah
Un bacione bimba
Ahahahaha Reny 😀 Immagino, qui si mangia bene! 😀 A me capita in ogni posto d’Italia, è un po’ un problema ahahahaha! 😉 Grazie mille tesorina, un bacione!
Amica mia buon pomeriggio:* ma quante idee originali che hai? io sono una fanatica della sfogliatella.. come sai ho origini napoletane e mi mancano da morire quelle Vere, che qui a Roma -celesogniamo- per rendere l’idea.. rivedere le tue in versione finger mi ha fatto venire in mente tanti ricordi.. mi piace tantissimo questa versione.. golosa e meravigliosa! ottima proposta che replicherò senz’altro! un abbraccio tesoro e buona serata:***
Ciao Simo 🙂 Grazie tesoro, sono felice che questa idea ti sia piaciuta 🙂 Io adoro le sfogliatelle, calde calde… sono una super coccola! 😀 Dai, vieni qui così ce ne gustiamo una assieme! :)Un abbraccio forte forte e un bacione, buona serata! P.s.: se le fai fammi sapere cosa ne pensi! 🙂
E no ,non si fa….ma è una meraviglia Vale…..BRAVA!!!
Baci
Monica
Grazie, Monica! 🙂 Un abbraccio! 🙂
Ciao Vale, tu lo sai vero quanto mi piace la storia del cibo? 😀
Sei stata precisissima e perfetta come nella tua versione della sfogliatella finger food…mi piace tantisssssssimo! 😛
Un bacione tesoro!
ps: ho letto “sugna”, non so cosa sia, ti rubo l’ingrediente per la mia raccolta 😉
Ciao Vale 🙂 Sono felice che questa versione ti piaccia! 🙂 Ho messo una nota per spiegare cos’è la sugna 😉 Un abbraccio e grazie mille :*
interessantissima questa storia che bello sapere come sono nate le cose!!!l’anno scorso sono stata nella bellissima napoli e sono andata da gambrinus a mangiare io il babà e mio marito la sfogliatella !!!che nostalgia…tu come sempre bravissima!!!un bacione…
Ciao Mammalorita 🙂 Anche a me piace scoprire come sono nate le cose, mi appassiono alle storie! 🙂 La prossima volta che verrai qui fammi sapere! 🙂 Grazie mille, un abbraccio! 🙂
Ma che bella la storia della sfogliatella, mica la conoscevo!….queste palline sembrano buonissime, mi piacerebbe provare a farle…ma la ricotta e’ il punto dolente, purtroppo qui non riesco a trovare ricotta decente. Baci.
Ciao Letizia 🙂 Grazie 🙂 Se trovi la ricotta sono molto semplici da realizzare… spero tu possa trovarla! 🙂 Un abbraccio 🙂
Vale ma io ti adorooo!! pensa che il mio ragazzo ( con sangue mezzo napoletano) l’altra settimana è venuto giù a napoli e ci ha portato un vassoio di sfogliatelle classiche.. al che mi si è accesa la lampadina e volevo provare a farle!! Aspetto la tua ricetta di quelle classiche,ma anche queste non mi dispiacciono affatto!!!
Un bacione
Monicaaaa ^_^ Ma dai, il tuo ragazzo è mezzo napoletano? 🙂 Presto posterò la ricetta delle sfogliatelle frolle classiche, ma gli ingredienti sono gli stessi… praticamente cambia solo la forma ehehehehe! 😉 Un bacione e grazie mille :*
Siiii !! è della costiera amalfitana, il suo cognome non smentisce..Esposito 🙂 e fiero di portarlo avanti… purtroppo ciò comporta anche la fede calcistica che non è proprio uguale alla mia!!!
Bacii!
Wow! Che bella la costiera!!! 🙂 Ha un cognome che non smentisce in effetti! 😀 Quanto al calcio… capisco cosa significhi avere un tifoso accanto ehehehehe 😀 Io non sono tifosa! Un bacio grande!
ahahahaha, scusa se rido Vale…ma la sugna non è un termine dialettale? 😀 sorrido perché mia mamma è napoletana, quindi so che sugna vuol dire strutto…ero curiosa di sapere se chi non è napoletano lo sa 😀
Sono meravigliose le tue sfogliatelle finger….tu sei un genio!!
Io ancora sogno le sfogliatelle che mangiavo anni fa dietro la stazione centrale a Napoli, in un laboratorio super spartano che faceva le sfogliatelle più buone di tutta Napoli *__*
ti abbraccio fortissimamente!
Ciao Michi! 🙂 Guarda, io sapevo che tra la sugna e lo strutto c’era una differenza ma non sapevo precisamente in cosa… ho visto su Wikipedia ed effettivamente c’è, ho messo una nota alla fine del post 😉 Mangiavi le sfogliatelle da Attanasio, allora! Ma daiii… sono buonissime, lo so 😀 Devi provare anche quelle di Pintauro e di Mary, quindi devi ritornare qui 😉 😀 Un abbraccio a te e alla tua mamma napoletana! :*
Sei troppo avanti Vale!!!
Venivo spesso a Napoli, anni fa…adesso alla tua meravigliosa città sono legati tanti ricordi che mi mettono malinconia, comunque tornerò…è in assoluto la città in cui ho mangiato meglio *__*
Rivisitazione riuscita alla perfezione!
Golosissime e poi molto belle… grazie anche per le info sulla storia delle sfogliatelle che non conoscevo, non si finisce mai di scoprire cose nuove.. Bello!
Un bacio e buona serata
Laura
Ma grazie a te, Laura, di cuore! 😀 Sono felice che questa rivisitazione personalissima ti piaccia, grazie mille 🙂 Un abbraccio e buona serata! 🙂
Che bella la storia della sfogliatella!
E brava Vale!!!
Questa è davvero una bella sperimentazione della tradizione ! 😉
Baci, Roberta
Grazie, Roby! 🙂 Un bacio enorme! :*
Non conoscevo la storia della sfogliatella e l’ho trovata molto interessante…per non parlare di questi bocconcini che fanno stare tranquillo anche il senso di colpa!!
ciao loredana
Grazie Loredana! 🙂 Un bacione 🙂
Ciao Vale, hai preparato dei bocconcini carinissimi, originali e sicuramente deliziosi, mi piace molto anche la tua presentazione, essenziale e chic, poi ho letto con molto interesse questa storia che non conoscevo, bravissima davvero! un bacio e buona serata!
Grazie Maria Pia, sono felice che anche la presentazione ti piaccia, grazie di cuore 🙂 Un abbraccio forte e buona serata 🙂
una sperimentazione andata benissima…mi piace da matti l’idea,sei una maga in cucina Vale:)
Eeeh… troppo buona tu! 🙂 Grazie mille, felice che ti piaccia! 🙂 Un abbraccio!
Ma che carina la storia di questa sfogliatina.. Inutile dire che non la conoscevo… Adoro i dolci zona Napoli e dintorni:D Il fatto che tu le abbia fotografate su piattino nero poi fa risaltare ancora di più un dolce che già sarebbe di suo molto carino:D
a presto:*
Grazie Claudia 🙂 Un abbraccio forte e buona serata! :*
Interessante conoscere le origini delle ricette! Queste sfogliatelle sono golosissime, brava! In bocca al lupo per il contest! Ciao
Ciao Molly 🙂 Grazie mille, crepi il lupo! 🙂 Bacioni!
Hai capito suor Clotilde!! mi piace molto conoscere la storia dei dolci!!
Tu con le tue manine d’oro come sempre hai creato una cosa deliziosa! Brava Vale non mi stuferò mai di dirtelo :-)!!
Bacetto e buona serata!
Ciao Eli 🙂 Eh già, suor Clotilde era una furbacchiona! 😀 Grazie, sei sempre un tesoro, grazie mille 🙂 Un bacione, buona serata anche a te! :*
Vale che regalo mi hai fatto con questo post. Ho adorato le sfogliatelle di Pintauro e poi la vostra cucina, mi piace in un modo incredibile. Le sfogliatelle voglio proprio provare a farle con la tua ricetta e questa tua versione e’ davvero raffinata.
Sei bravissima!!!!!
Un bacione immenso
Ciao amica mia 🙂 Qui si mangia bene ma voi non siete da meno, io amo la vostra cucina e la vostra terra! 🙂 Grazie mille, di tutto 🙂 Devi ritornarci qui, eh! 🙂 Un abbraccio!
Assolutamente ci voglio tornare. Così ci andiamo insieme da Pintauro a mangiarci una sfogliatella!!! e un babà … ma quanto sono buoni i babà fatti da voi????!!!!!!!
Certo che ci andiamo assieme, mi piacerebbe tanto! 🙂 Siii i babà sono buonissimi!!! 😛 Un bacio grande!
Carissima amica,
questo post è un meraviglioso mix tra tradizione e innovazione.
Che bello conoscere la storia della sfogliatella.. e tu sai che io ormai mi sono affezionata alle specialità della tua bellissima città (a proposito, ho scaricato foto e preparerò presto il post!)
Fantastica questa versione finger della sfogliatella frolla ^_^
tantissimi complimenti tesorina. se vincerai tu, sarò solo content!
Grazie tesorino! 🙂 Sono felice che post e ricetta ti piacciano ma anche tu non scherzi con il tuo pad thai… delizioso e pieno di magia 🙂 E, idem, se vincerai tu sarò felicissima 🙂 Non vedo l’ora di vedere le tue foto, che bello! 😀 Un abbraccio grande, amica mia, ti voglio bene!
FAVOLOSE!!!! Adoro le sfogliatelle napoletane, anche se in realtà le ho sempre assaggiate qui in Lombardia e non so quanto siano fedeli alle originali:)
Complimentissimi Vale!!!! Un bacione!
Ciao Simo! 🙂 Grazie, sono felice che ti piacciano! 🙂 Dai, sono sicura che anche in Lombardia ci sono buone sfogliatelle, però devi venire qui così ce ne mangiamo una assieme! 😉 Un abbraccio grande e buona serata! :*
Marò Vale, la sfogliatella è un lavoraccio tale che dispiace che poi venga mangiata!!! Complimentoni, sei stata bravissima! in bocca al lupo per il contest! Basci,
Ciao Patty! 🙂 Eh si, ma diciamo che queste qui sono abbastanza semplici da realizzare 😉 Grazie mille e crepi il lupo! 🙂 Un abbraccio grande e buona serata 🙂
Ma che meraviglia Vale!!!
Io adoro le sfogliatelle, sia quelle lisce che quelle ricce!!
Le lisce le faccio abbasrtanza spesso mentre le ricce a causa della lumga lavorazione le hi fatte solo una volta ma ti assicuro che mi sono venute buonissime!!!
Aspetto con ansia la tua ricetta perchè da napoletana dok quale sei saranno superlative!!
Un bacione grande e buona serata
Carmen
Ciao Carmen! 🙂 Per me è stata la prima volta, sia per la versione finger che per quella classica (sfogliatella frolla che presto posterò)… e devo dire che pensavo fosse più difficile… immagino che quelle ricce siano molto più complicate! Bravissima tu che le hai fatte, complimenti! Presto proverò anche io, vediamo che ne esce… In questi giorni posterò la ricetta di quelle frolle ma alla fine cambia solo il procedimento 😉 Un bacione e grazie mille, buona serata! 🙂
Dai…ma io le adoro 🙂 Sono meravigliose, troppo belle ! Il fatto è che saranno sicuramente anche super buone…senti maaaa..un pacchettino per me ?? E’ possibile ??
Bacio grande !
Ciao Mary 🙂 Eh si, sono proprio buone 😀 Un pacchettino per te, quando vuoi! Vieni qui e te ne faccio quante ne vuoi! 😀 Un abbraccio e grazie, buona serata!
Bellissime queste sfogliatelle! Ho letto molto volentieri anche la storia e ti ringrazio.
In bocca al lupo al contest! Un abbraccio.
Sono io che ringrazio te, Any 🙂 Un abbraccio e crepi il lupo 😉 Buona serata 🙂
Alla fine ho capito e mi complimento per l’idea!Sono delle vere e proprie sfere di sfogliatella,ottime come fingerfood!Valentina,è inutile dirti che io amo alla follia questo dolce e purtroppo mi accorgo che sono veramente pochi a farla bene..quindi aspetto la tua ricettina!Bravissima tesoro e in bocca al lupo per il contest!
Grazie Damiana! 😀 Beh, è vero, non tutti la sanno fare e non so nemmeno se ci sono riuscita io… eheheheh… presto posterò la ricettina e diciamo che come prima volta mi sono piaciute ma si può, si deve, sempre migliorare! 🙂 Un abbraccio forte forte e crepi il lupo 😉
Bravissima per la tua super idea Vale:-) queste sfogliatelle devono essere una delizia!! Che bella anche la storia che non conoscevo, la tua città è splendida e anche conoscere le sue prelibatezze è davvero interessante:-) Complimenti, bravissima come sempre, un bacio e buona serata
Ciao Cinzia 🙂 Grazie mille, sono felice che ti siano piaciute storia e sfogliatelle! 😀 Un abbraccio grande e grazie di cuore :*
Vale non ci si può credere alla voglia che mi hai fatto venire di assaggiarle! E poi interessantissima la storia sulle origini della ricetta!!
1 bacione, in bocca al lupo per il contest
Ciao Vale! 🙂 Sono veramente buone, bisogna stare solo attenti a non mangiarne troppe ehehehehehe 😀 😉 Un bacione e grazie mille, crepi il lupo! 🙂
vale, ma questi dolcetti saranno sicuramente strepitosi, sono come le ciliegie, uno tira l’altro. ciao e buona serata
Ciao Kiara! 🙂 Grazie mille, esatto… uno tira l’altro! 😀 Un abbraccio! 🙂
Bella l’idea della finger sfogliatella! D’altra parte, una napoletana doc ha sempre quel guizzo nella mente!;) Brava! Bello anche leggere della storia della sfogliatella, ma lo sai che non lo conoscevo? Baci 🙂
Ciao Ada 🙂 Grazie, sono felice che ti piaccia! 🙂 Un abbraccio e buona serata 🙂
Vale tu hai le manine d’oro. Che bell’idea. Io le amo le sfogliatelle…
baci
alice
Grazie Alice 🙂 Anche io le amo… calde calde… che buone! 🙂 Un abbraccio, buona serata! 🙂
ma è un’alternativa favolosa,e anch’io da buon napoletana come te,la conosco benissimo e sò quanto sono buone sia le ricce che le frolle.Bravissima come sempre mia cara Vale
Ciao Anna! 🙂 Diciamo che è un’alternativa che mi è venuta in mente pensando al finger food… Grazie mille e un abbraccio, buona serata! 🙂
ciao vale, amica cara. che bella questa storia. hai fatto proprio bene a raccontarla così da farla conoscere. e hai fatto bene a fare una ricetta della tua bella città, da soddisfazione vero? un forte abbraccio. buona serata.
Grazie Maggie 🙂 Mi faceva piacere raccontare un po’ di storia della mia terra 🙂 Un abbraccio tesorina bella :*
Caspita che storia interessante. Sono felice di imparare sempre cose nuove e ti ringrazio per aiutarmi a farlo. La ricetta è meravigliosa in tutte le sue parti! Brava
Grazie a te, Vale, sono felice che ti sia piaciuta 🙂 Un abbraccio 🙂
bello Vale, non conoscevo questa ricetta e non conoscevo la storia, è un piacere imparare cose nuove!!! devono essere magnifici, così a bocconcino poi… un mega bacio
Ciao Tiziana, grazie mille 🙂 Un bacione e buona serata!
Vale, mi accodo alla lunga lista di commenti…:-)
Ma come l’ammoniaca? Vedi che sono ignorante di brutto!
Per non parlare della sugna???! Vabbè dai ora me lo rileggo bene bene, così magari capisco!
Comunque, me le mangerei volentierissimo ste palline di sfogliatella, hai fatto benissimo a farle, ma devono essere veramente difficili, almeno per me di sicuro!
Baciotti,
Cri
Vale, ero certissima di aver commentanto questa tua nuova meraviglia, ma probabilmente me lo sono sognato…l’età fa brutti scherzi.
Sicuramente avevo scritto, o avrei voluto farlo, che non conoscevo l’esistenza dell’utilizzo dell’ammoniaca in cucina e cosa fosse la sugna e che ho letto con interesse…le sfoglaitelle…poi…non sono necessari commenti!
Sei bravissima,
Cri
Cri, non lo hai sognato, doveva ancora essere approvato! 😉 L’ammoniaca serve come agente lievitante in alcuni dolci, biscotti… Grazie mille, sono felice che le sfogliatelle ti piacciano 🙂 Non sono per niente difficili, te lo assicuro. Provaci 🙂 Un abbraccio grande grande :*
non conoscevo la storia! Grazie per averla riportata e poi da brava sperimentatrice hai ottenuto un risultato troppo gudurioso! W la tua città e le ricette buonissime che ha! Bacio
Grazie a te 🙂 Felice che la mia città ti piaccia! 😀 Un abbraccio forte!
In effetti è curioso. Finiamo per sperimentare mille cose e spesso non parliamo di ciò che è nostro, dei nostri paesi etc.
Bellissima questa tua proposta mia cara.
Posso averne uno eh eh eh?
Un bacione
E’ vero, Barbara… succede spessissimo… Io ho scoperto che conoscere la storia che sta dietro un piatto mi piace tantissimo, continuerò a farlo 🙂 Un bacio grande e… una finger sfogliatella per te! 🙂 Grazie mille :*
Accidenti che meraviglia! Non so come siano gli originali, ma questa tua versione é magnifica: sei riuscita a rendere moderna una ricetta tradizionale. Sei bravissima! 🙂 Un bacio
Ciao Elle 🙂 Le originali sono le classiche sfogliatelle napoletane, ricce e frolle… questa qui è una mia idea sfiziosa, molto finger 😉 Un abbraccio grande e grazie mille 🙂
Fantastica ricetta!!! Grazie per questa versione molto elegante!!!
Grazie a te, Caterina! Sei sempre un tesoro 🙂
meravigliosaaaaaaaa sfizziosa
😀 grazie! 😀
Caspita che meravigliosa ricetta, una rivisitazione che mi piacerebbe tanto assaggiare!!! Qui le classiche sono difficilissime da trovare e poco simili a quelle che ho avuto l’onore di assaggiare in terra natia 🙂
Grazie anche per avermi fatto conoscere la storia!!!!!
Tesoro, ti mando un bacio grande grande!!!!!
Ciao Lory! 🙂 Mmm… nessuno che le sappia fare? 🙁 Provaci tu, sono sicura che riuscirai benissimo! 🙂 Grazie di cuore, un abbraccio e buona serata!
cara Valentina, sono proprio di passaggio…le sfogliatelle mi piacciono tantissimo….baci
anna
Ciao Anna 🙂 Grazie mille 🙂 Un abbraccio
mamma mia quante cose si imparano venendo a trovarti! i finger sono supersplendidi!
ciao 🙂
Valeria
Grazie Vale, sei sempre carinissima! 🙂 Un bacione!
idea grandiosa, per me però sarebbe pericolosa: ne mangerei troppe!! Un abbraccio SILVIA
Eheheheheeh Silvia…. il pericolo c’è anche per me! 😀 Un bacione e grazie mille 🙂
ciao Vale, perchè non far partecipare questa ricetta al mio contest sulle polpette….ti apsetto!
bacioni
Questo commento era nella cartella Spam, lo avevo letto ma non lo trovavo tra i pubblicati, che cosa strana! Misteri di Blogger! 😉 Per il tuo contest avevo pensato ad un’altra ricetta se per te va bene 🙂 Un abbraccio e grazie mille! 🙂
Complimenti come sempre Vale!!!
Molto sfiziosa la mini sfogliatella ma soprattutto molto pericolosa: una tira l’altra!!! 😉
aspetto la ricetta della sfogliatella a misura uomo!!!
Kiss
Grazie Fede 🙂 Presto pubblicherò la ricetta di quella a misura d’uomo 😀 …Che poi gli ingredienti quelli sono, cambia solo la forma! 😉 Un abbraccio 🙂
Bellissima la storia della nascita delle sfogliatelle, io le adoro, la mia preferita è proprio la sfogliatella frolla. Hai ragione spesso ci dedichiamo a piatti alla moda, fusion o chissachè e poi ci dimentichiamo le splendide ricette della nostra tradizione. Bravissima e deliziose le tue sfogliatelle da mangiare in un boccone… ma se poi perdo il conto? Un bacione.
Anche a me piace tantissimo la frolla 🙂 Però pure la riccia con quell’involucro croccantino…. eheheheeh una bella lotta! 😀 E’ vero, spesso la tradizione viene un po’ snobbata invece è interessantissimo scoprire le storie che ci sono dietro ai piatti… Eeeh, mi sa che è facile perdere il conto, io l’ho perso! 😀 Un bacione e grazie mille :*
fantastica!!!!! non so se quelle che prendo io in pasticceria siano simili alle originali che fanno a Napoli ma a me piacciono tanto. La tua mi sembra una versione diversa ma MOLTO buona!! la assaggerei volentieri!!!!!!!!!
Grazie mille, Ondina! 😀 Dai, eccone una per te! 😉 😀 Un abbraccio, buona serata!
Ma che fantastica ricetta, semplicemente adorabili!!! Nei prox post pubblico il tutorial del porta torta, ne sto realizzando diversi per il mercatino natalizio del mio paesino e per regalarlo alle amiche più care!! un baciotto grande grande
Grazie Maria 🙂 Aspetto il tutorial, quella borsa è bellissima e sono sicura che sarà un successone al mercatino natalizio, poi le tue amiche saranno felicissime! 😀 Complimenti! 🙂 Un bacione e buona serata!
Grazie Vale, ho letto le info su strutto e sugna … ora so una cosa in più! 😉
Posso aggiungere la sugna tra i miei inknown ingredients, vero?
Un bacio cara!
Ma certo che puoi aggiungerla, è un onore! 🙂 Un abbraccio tesoro, buona serata! :*
*___________*
E’ bellissimaaaaa….ovviamente saranno buonissima!!!!
Ho già fatto la colazione ma rifarei volentieri con questa mini sfogliatella!!!
Complimenti!!!!!
P.s.
Hai fatto Ghiande Totoro? ^___________^
Grazie Rika! 😀 Non ho fatto ancora le ghiande Totoro perché ho trovato solo due ghiande ahahahahahah 😀 Devo raccoglierne un po’ e poi posso procedere! 😉 Grazie mille e un abbraccio, buon weekend! :*
La tua idea e le tue mini sfogliatelle sono strepitose.
Complimentiii!
Io sono nuova e spero di ritrovarti presto, magari sul mio blog
Silviaaifornelli.blogspot.it
Grazie Silvia 🙂 Ti ringrazio di cuore, sono felice che ti piacciano! 😀 Passo a trovarti! 🙂 Un abbraccio!
HAI VINTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!BRAVA!!!!!!!!!!!!sono felicissima per te!!E vai!!!!!
Ti abbraccio forte forte,oddio sono emozionata come se avessi vinto io!!
Baci
Monica
non ho mai mangiato le sfogliatelle napoletane e purtroppo sono stata a Napoli solo da bambina…! che voglia mi fai venire! e bella anche la storia
Credo che la vincita del contest te la meriti tutta: bravissima! un bacione
ps approfitto per sbirciare sul tuo blog 😉
bRAVISSIMA vALE,COMPLIMENTONI 🙂
complimenti bellissimo post e bellissima presentazione, io anche se campana non amo la sfogliatella perché dei, canditi, non tollero neanche l’odore, ma so di essere io l’anomala! Mentre leggevo mio marito, era al mio fianco e prendeva nota della ricetta, lui le adora e ha detto:”Le faccio io.” Brava…un bacio a presto 🙂 Rosalba
Complimenti di cuore, vittoria strameritata. Un abbraccio forte e goditi questo momento, scusami se non te li ho fatti ieri, ma non ce l’ho fatta.Ciao.
Come potevi non vincere, gli ingredienti c’erano tutti: una ricetta buonissima, delle foto che fanno venire l’acquolina, il legame con la tradizione, un post troppo carino…Complimenti davvero! Ora le fai assaggiare a tutti, vero?!
Complimenti per la vittoria! Una ricetta eseguita e presentata a regola d’arte!!!!
Buona domenica!
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